Il matrimonio di Gigio e Alessia: un “sì” che diventa speranza per i bambini del Santobono. È sicuramente il matrimonio dell’estate quello tra il numero uno della Nazionale, “Gigio” Donnarumma, e Alessia Elefante, che hanno coronato il loro sogno d’amore a Locorotondo, in Puglia.

Una cerimonia da favola, alla presenza di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra gli invitati, naturalmente, non sono mancati amici e colleghi del portiere azzurro, protagonisti insieme agli sposi di tre giornate di festa, divertimento e, anche, emozione.
Al di là dell’evento mondano e dei tanti personaggi presenti, c’è però una scelta che merita di essere raccontata e valorizzata: quella di trasformare il giorno del loro matrimonio in un’occasione di solidarietà.
Gigio e Alessia hanno infatti deciso di rinunciare alla tradizionale lista nozze, (quindi alle tradizionali “buste”)ninvitando amici e parenti a sostenere l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli attraverso una lista regalo solidale, tramite un apposito QR Code destinato direttamente alla Fondazione dell’ospedale.
Da quanto si apprende, tutti gli invitati hanno accolto e rispettato il desiderio degli sposi, contribuendo con entusiasmo all’iniziativa.
Una scelta che è stata accolta con grande favore anche dai vertici del Santobono.

«La scelta di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante di trasformare il giorno del loro matrimonio in un’occasione di solidarietà, sostenendo l’Ospedale Santobono Pausilipon attraverso la lista regalo solidale della Fondazione, è un esempio di grande sensibilità e di autentico valore umano», ha dichiarato il direttore generale Rodolfo Conenna.
Un’iniziativa tutt’altro che scontata, che rappresenta la naturale prosecuzione di una certa sensibilità che Donnarumma ha sempre dimostrato nei confronti dei piccoli pazienti dell’ospedale, con i quali negli anni ha instaurato un legame speciale.
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Il loro gesto racconta un modo concreto di vivere i valori della solidarietà e della gratitudine. Un’umiltà autentica, fatta di azioni e non di slogan, che dimostra come il successo possa convivere con la consapevolezza delle proprie radici, dei sacrifici affrontati e del percorso compiuto per arrivare ai massimi livelli.
Un esempio che va oltre il calcio e che, ci auguriamo, possa diventare fonte di ispirazione per tanti.
Il regalo più bello, è senz’altro quello che può cambiare la vita di un bambino.
Gerardo Montella