I CONSENSI ALLA DESTRA LI REGALA IL GIORNALISMO DI SINISTRA. NUOVO POST DE “L’ANGOLO POLEMICO”
Siamo sempre più abituati all’idea televisiva di Berlusconi: fatta di donne poco vestite, talk poco parlati, molto più urlati, glorificazione dello sfavillio e della riccanza, capitalismo ed edonismo, alternati a siparietti omofobi e maschilisti.
TV purulenta ma populista, in accezione negativa ovviamente. E, mentre la comunicazione diventa sempre più semplicistica, polarizzata e non conforme, la pletora giornalistica di sinistra, col presupposto di voler offrire un servizio di qualità, crea distanza.
Floris, Crepet, la stessa Bianca Berlinguer, ora a Rete 4, o Fabio Fazio, sembrano lontani, atei, eburnei. Magari sono più popolari (del popolo) rispetto a Del Debbio e Brindisi, ma questi, con il linguaggio di Franco Califano, sembrano vicini.
Giordano? Giordano è oppositore della destra tanto quanto della sinistra. Ma funziona in ottica giustizialista e interventista. E, se non fosse per la presenza informe di Feltri, anacronistico e razzista, guadagnerebbe punti abnormemente e forse lo farà con la nuova stagione di Fuori Dal Coro.

Marco Damilano, giornalista enorme, viene ricordato quasi unicamente per la botta in testa ricevuta da Berlusconi a La 7. Nonostante faccia un programma, in onda su Rai 3, che è patrimonio di cultura e dissenso. Più del concerto del 1 Maggio, oggi capitalista e mainstream più del Pride.
E mentre allontani il popolo dalla sinistra, la destra non lascia il suo elettorato, anzi lo allarga. Parla agli operai, gli vende la favola sociale, poi lo gira verso il nero, il magrebino, il gay, la lesbica, affinché non veda chi è che esercita privilegi e gli ruba dal piatto.
L’allarme sicurezza c’è, e l’aggressione alla ragazza di Salerno (può essere ad opera di un bianco eh!) è solo l’ultimo caso eclatante sull’aria che si respira. Avvenuto lo stesso giorno del saccheggio avvenuto al Supermercato per una challenge social, di cui si è parlato ampiamente. Ma all’allarme sicurezza si risponde investendo in sicurezza, punendo i colpevoli, educando i posteri. Rimpatriando chi delinque, integrando chi viene in cerca di un futuro migliore. Non vedo altra soluzione che un visto umanitario. In modo da tutelare l’immigrato dalla mano oscura del capitalismo e della delinquenza, ma anche per tutelare le persone da possibili squilibrati violenti e fondamentalisti.
Ma… La sinistra sul tema non proferisce parola, mentre la destra lo fa in maniera brainrottosa. E, tra chi non ne parla, e chi ne parla in maniera goffa, il popolo vota il secondo.
In più, aggiungiamoci l’accanimento (legittimo eh!) sul fascista Vannacci e la frittata è servita. Lo show della politica, lo scontro tv costruito per le views e i click, unicamente per polarizzare. Sulla pelle della gente. Con la destra che finge di parlare al popolo e la sinistra che lo ripudia (o sembra ripudiarlo).
Se vogliamo salvare l’Italia dalla destra, torniamo a parlare agli italiani, educhiamoli, ma smettiamola di usarli come capre depensanti, altrimenti si abituano e votano il peggior pastore possibile. Lo stesso Berlusconi diceva: “Non esiste cattiva pubblicità”.
Create un populismo di sinistra, allora, o seguite l’unico partito che lo è già, creando alternative similari, come fanno a destra. Fintanto, abbracciamoci, e subiamoci la linea nera dell’Europa neofascista, finché riusciamo.
FELICE VICIDOMINI