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GRILLO O CONTE? IN GIOCO LA FUTURA PATERNITÀ DEL MOVIMENTO 5 STELLE…

GRILLO O CONTE? IN GIOCO LA FUTURA PATERNITÀ DEL MOVIMENTO 5 STELLE…
  • PubblicataOttobre 24, 2025

Beppe Grillo, nonostante abbia perso stima e credibilità da parte di tutti ormai, non molla la presa sul Movimento 5 Stelle. Il comico genovese, infatti, ha riattivato il dominio originario del movimento, cioè www.movimento5stelle.it, distinguendolo dal sito vero, cioè quello del partito guidato da Giuseppe Conte, www.movimento5stelle.eu. La mossa, anticipata già dal Corriere della Sera e dalla Rai, appare come l’antipasto di una nuova offensiva legale sul simbolo del partito, per il quale Grillo aveva già avvisato circa future azioni giudiziarie. Sul portale riattivato, è immediatamente visibile il logo storico: il nome “Movimento 5 Stelle” in nero, con la “V” in rosso (per i Vaffa-Day), cinque stelle gialle e l’indirizzo internet integrato. Al suo interno, un link che rimanda all’associazione legata a Grillo, dove sono stati caricati documenti contabili “significativi”. Tra questi, il rendiconto 2024 dell’associazione e due rendiconti relativi alle elezioni europee dello stesso anno.Nei file emerge, inoltre, un debito complessivo verso Grillo di 8.844,41 euro, più ulteriori 88 euro, elementi che sembrerebbero rafforzare la sua posizione in un eventuale contenzioso legale. La riattivazione del sito arriva in un momento di fortissima tensione interna al M5S, segnato da divergenze tra l’ala contiana, più verso sinistra e anti-corruzione, e quella più vicina al fondatore, più trasversale e anti-borghese. Grillo, che aveva già contestato l’uso del simbolo da parte di Conte, sembra aver voluto ora riaffermare il proprio ruolo storico e legale sul brand, più che sul partito stesso. Il dominio .it, infatti, rappresenta il primo indirizzo web legato ai pentastellati, quando erano legati anche alla piattaforma Rousseau, antecedentemente dunque alla gestione attuale. Questa iniziativa non è isolata: fonti vicine a Beppe Grillo confermano che si tratta soltanto di un passo preparatorio, il orimo, per la “lotta sul simbolo”, con possibili ricadute sulla identità e sulla struttura stessa del movimento, che presto potrebbe cambiare nome e colori, andando ad incarnare il “personalismo” politico come a destra (cioè coi loghi partitici col nome del leader al loro interno). Conte, dal canto suo, mantiene il controllo sul sito .eu e sulla leadership quotidiana almeno (ed è ciò che conta) ma la mossa di Grillo potrebbe complicare il quadro, soprattutto in vista di future consultazioni elettorali. Una scissione è vicina, bisogna solo capire se il M5S sarà assorbito dal PD o se cambierà faccia, colori e nome, restando indipendente seppur asservito alla coalizione del centro sinistra. Il M5S, nato come forza anti-sistema nel 2009, vive da tempo, infatti, una vera fase di transizione verso sinistra. La riattivazione del sito storico rischia di riaprire, allora, vecchie ferite e livori insabbiati, mettendo in discussione chi detiene realmente la paternità del marchio o delle idee. Al momento, non ci sono reazioni ufficiali da parte di Conte, ma gli osservatori vari attendono sviluppi giudiziari che, possibilmente, potrebbero ridefinire irreversibilmente i confini, i margini e la linea del movimento.

Felice Vicidomini

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