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Forum dei Giovani di Scafati, Cefariello: «Maggioranza e opposizione? Una costruzione politica>>.

Forum dei Giovani di Scafati, Cefariello: «Maggioranza e opposizione? Una costruzione politica>>.
  • PubblicataAprile 27, 2026

Il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, anche in riferimento al mio intervento in assemblea, rende necessario riportare il confronto su un piano di merito e di serietà.Personalmente non ho mai messo in discussione il principio di trasparenza o di imparzialità. Per cui mi batto sin dall’inizio del mandato, affrontando anche diverse difficoltà. Ho posto un dubbio nel merito riguardo una proposta presentata dal coordinatore, che introduce elementi non espressamente previsti dal regolamento vigente. Un dubbio già espresso in assemblea con domande precise, senza mai ricevere risposta. Ho chiesto esclusivamente che venisse verificata la piena conformità della proposta al regolamento e che fosse seguito l’iter corretto.Se gli uffici competenti dovessero confermare che tutto è conforme, sarò il primo ad esserne soddisfatto e sollevato. Ma proprio perché parliamo di trasparenza, questa deve essere totale: o è a 360 gradi, oppure rischia di essere utilizzata in modo selettivo, solo quando conviene.Nei fatti, un semplice dubbio, espresso nel merito, è stato rapidamente trasformato in un presunto attacco, spostando il confronto dal contenuto alla narrazione.Dovremmo tutti impegnarci affinché si crei un clima di serietà, nel rispetto della giovane collettività e del ruolo di rappresentanza che ricopriamo. Il Forum dei Giovani non è un luogo in cui applicare dinamiche di “maggioranza” e “opposizione”. Non lo prevede, non lo consente e non lo giustifica. Ogni membro eletto democraticamente deve avere piena possibilità di esercitare il proprio ruolo, senza etichette e senza essere collocato in schemi che non appartengono a questo contesto.Etichettare come “oppositore” chi pone questioni nel merito non è un caso: è una strategia politica ben precisa. La stessa strategia che ha portato a una lettura distorta del mio intervento, non riconducibile a una semplice incomprensione.Quando non si hanno elementi per rispondere nel merito, si sposta l’attenzione altrove, si crea un’etichetta e si costruisce un racconto che, comunicativamente, funziona perché individua un “nemico comune”. Questo approccio, oltre ad essere superato, rischia di trascinare altri membri, anche inconsapevolmente, in dinamiche faziose che non aiutano il confronto.In questo senso, è utile ricordare che il ruolo di chi coordina non è quello di effettuare valutazioni politiche o di definire schemi di maggioranza e opposizione. Il coordinamento richiede equilibrio, garanzia del confronto e rispetto delle diverse posizioni, non interpretazioni che rischiano di condizionarlo. Ed è proprio in queste dinamiche che si inseriscono, spesso, letture forzate che poco hanno a che vedere con il merito delle questioni.Proprio per questo, non ho mai dato peso a critiche personali o fuori luogo. Piuttosto, l’invito è a comprendere fino in fondo le situazioni prima di esporsi. Questo perché alcuni commenti inerenti al mio intervento risultano anche poco coerenti rispetto ai tempi e all’esperienza di chi li esprime. Perché parlare senza conoscere il contesto reale porta inevitabilmente a posizioni superficiali.Sarebbe molto più utile, invece, istituire un momento di confronto reale, un tavolo in cui tutte le posizioni possano essere ascoltate e approfondite. Questo sì che sarebbe costruttivo. Ma, per essere chiari, è una responsabilità che spetta a chi coordina. Ed è evidente che, sin dall’inizio del mandato, si sia scelto un altro tipo di approccio.I fatti, del resto, sono sotto gli occhi di tutti. E proprio sui fatti dovrebbe sempre basarsi il confronto.Non è una valutazione personale, ma una constatazione che oggi sempre più persone stanno iniziando a comprendere, sia all’interno che all’esterno. Ed è per questo che ritengo doveroso richiamare tutti a un senso di responsabilità maggiore.Io continuerò a muovermi con coerenza e senza prestarmi a dinamiche che nulla hanno a che vedere con lo spirito del Forum.Chi vuole confrontarsi nel merito, troverà sempre la mia disponibilità.Chi agisce con trasparenza e coerenza non ha nulla da temere dal confronto, ma anzi lo considera un valore.Il resto, francamente, resta solo fumo negli occhi.

Redazione

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