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Fiume Sarno, 407 milioni sul tavolo: ora l’Agro chiede di contare sulle opere

Fiume Sarno, 407 milioni sul tavolo: ora l’Agro chiede di contare sulle opere
  • PubblicataSettembre 8, 2026

Pubblicata la gara per l’Accordo quadro quadriennale. Il programma vale quasi 407 milioni di euro e guarda al 2032. I sindaci dell’Agro chiedono un ruolo diretto nella programmazione degli interventi.

Il futuro del fiume Sarno passa da un investimento da quasi 407 milioni di euro. È questa la cifra messa in campo dalla Regione Campania con il programma strategico per la riqualificazione ambientale e la riduzione del rischio idraulico del bacino. La gara, dal valore complessivo di 406.990.761,29 euro, è stata suddivisa in sette lotti territoriali e prestazionali.

Il cronoprogramma prevede un passaggio importante già nelle prossime settimane: la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 25 settembre 2026, mentre l’aggiudicazione è prevista entro novembre e la sottoscrizione dell’Accordo quadro entro dicembre. I primi contratti attuativi dovrebbero partire proprio dalla fine dell’anno.

Oltre cinque milioni di metri cubi per la sicurezza

Il programma guarda al 2032 e punta, tra gli altri obiettivi, ad aumentare di oltre 5 milioni di metri cubi la capacità di invaso e laminazione delle piene attraverso il potenziamento delle vasche.

Sono previsti inoltre interventi di dragaggio del letto del fiume e attività per la gestione e il trattamento delle terre di scavo e dei materiali provenienti dai dragaggi. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è intervenire contemporaneamente sulla sicurezza idraulica e sulla riqualificazione ambientale del bacino.

Numeri importanti, dunque, ma che adesso dovranno trasformarsi in cantieri, opere e risultati concreti per i territori attraversati dal Sarno.

La partita adesso entra nella fase decisiva

Il 25 settembre rappresenta il prossimo appuntamento formale. Da quella data partirà il percorso che dovrebbe portare all’affidamento dei lavori e successivamente all’apertura dei cantieri.

Per i Comuni dell’Agro, però, la sfida sarà anche quella di mantenere alta l’attenzione sulla distribuzione degli interventi e sul rispetto del cronoprogramma.

Dopo decenni in cui il Sarno è stato associato soprattutto a inquinamento, emergenze ambientali e rischio idraulico, il nuovo piano mette sul tavolo una quantità di risorse senza precedenti recenti.

Adesso resta da vedere quanto rapidamente quei 407 milioni riusciranno a trasformarsi da numeri nei documenti di programmazione a opere capaci di cambiare concretamente il rapporto tra il fiume e le comunità dell’Agro.

Redazione

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