ECOLOGIA SOSTENIBILE: OBIETTIVO? NON LASCIARE NESSUNO INDIETRO!
Siamo nel 2025, nel progresso più vivo, eppure ci sono luoghi, su questa Terra, sullo stesso pianeta che guarda al futuro, che non sono al pari coi tempi, specie riguardo all’accesso universale all’elettricità:
Sono, infatti, circa 730 milioni di persone che ancora non vedono la luce nell’età delle Intelligenze Artificiali.
L’IEA classifica l’Accesso e la Convenienza come un tema centrale nella sua analisi. Il rapporto è eloquente:
Il mondo non sta rispettando gli obiettivi che si era prefissato per l’accesso universale all’energia; i numeri parlano da soli, delineando una profonda disuguaglianza: dal rapporto emerge che ben 730 milioni di persone sulla Terra vivono ancora senza accesso all’elettricità; la crisi non riguarda, però, solo la luce perché quasi 2 miliardi di persone continuano a dipendere da metodi di cottura inquinanti e dannosi per la salute umana.
Parliamo di un nuovo assetto geografico circa la domanda energetica guidato da economie emergenti come l’India e il Sud-Est Asiatico, ma, di contro, milioni di cittadini in quelle stesse regioni non hanno accesso al servizio energetico più elementare.
La sicurezza energetica deve, appunto, garantire che nessuno sia lasciato al buio. L’IEA, attraverso le sue previsioni cerca di disegnare un percorso per colmare questo divario. Il Capitolo 7 del WEO-2025, infatti, è interamente dedicato al tema “Raggiungere l’accesso per tutti”.
Per affrontare il ritardo, è stato elaborato un nuovo scenario specifico, Paese per Paese, con obiettivi riallineati: È interessante notare che, per facilitare la transizione, il gas di petrolio liquefatto (GPL) è identificato come la risorsa destinata a svolgere il ruolo più significativo: Il WEO-2025 sottolinea l’urgente necessità di maggiore cooperazione, indispensabile per mitigare l’aumento del 50% dell’offerta globale di GNL (Gas Naturale Liquefatto) atteso entro il 2030, e per gestire le nuove vulnerabilità legate alle infrastrutture, dato che i danni alle reti di trasmissione e distribuzione hanno causato l’85% degli incidenti che nel 2023 hanno interrotto l’energia a più di 100 milioni di famiglie.
Ma se la comunità globale è in grado di investire centinaia di miliardi per l’infrastruttura didati che alimenta l’AI, la vera sfida sulla cooperazione dovrà essere il raggiungimento di quel milione di villaggi o di quelle 730 milioni di persone grazie ad un investimento mirato e veloce, chiudendo il divario anche prima del lontano 2035. Un’altra sfida che andrebbe affrontata alla COP30 è quella di stabilire nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni, ma anche quella di conciliare il bisogno urgente di queste sopracitate persone di avere energia di base (con l’obiettivo di decarbonizzazione rapida).
La comunità internazionale deve, quindi, riconoscere che non è possibile avere successo nella lotta al cambiamento climatico, lasciando una parte massiccia della popolazione globale senza le basi della vita moderna.
Felice Vicidomini