DONALD TRUMP CREA I SUOI HUNGER GAMES DELLA PROPAGANDA
I “Patriot Games” sono una competizione sportiva nazionale per studenti delle high school statunitensi, annunciata dall’amministrazione Trump per celebrare il 250° anniversario degli Stati Uniti.
L’evento, che si svolgerà a Washington, prevede la partecipazione di un ragazzo e una ragazza da ogni Stato e territorio americano, selezionati come “migliori atleti” delle rispettive comunità.
Controversie e critiche
– L’annuncio dei Patriot Games ha sollevato critiche politiche e culturali, poiché Trump ha esplicitamente escluso gli atleti transgender dalle competizioni femminili e, per quanto sia giusto in senso lato, per determinare una competizione più equa, biologicamente parlando, è ignobile il fatto che abbia deciso di non creare una categoria, anche solo a scopo promozionale (gli States sono maestri in questo) per le persone LGBTQIA+.
– Alcuni esponenti democratici hanno paragonato l’evento alla saga Hunger Games, sottolineando la spettacolarizzazione della gioventù come risorsa politica, non molto diversamente da come fa Kim Jong Hun in Nord Corea o Xi Jinping in Cina.
– La competizione è vista come un tentativo di riscrivere il senso di appartenenza attraverso lo spettacolo, riducendo la complessità sociale a una gara televisiva tra “rappresentanti” selezionati.
Tradotto in: propaganda nazionalista di stampo imperiale ( o come direbbe un americano qualunque: comunista).
Obiettivi e significato
– I Patriot Games sono parte di una più ampia strategia celebrativa che include raduni religiosi e iniziative di carattere nazionale.
– L’evento è visto come un dispositivo simbolico per promuovere un’idea di nazione compatta e ordinata, con i giovani in qualità di ambasciatori simbolici, magari non tatuati, senza piercing e con corpi “natural“.
– La competizione è promossa anche come un’opportunità per gli atleti delle high school di rappresentare il proprio Stato e di essere scoperti da college e università, o per finire in WWE (visti i legami) che malissimo non è, se accetti di non avere diritti in cambio di fama globale e di uno stipendio mica male.
Analisi Personale
Meraviglioso Trump, superlativo, così tanto ossessionato dal battere il comunismo che è diventato palesemente Nordcoreano.
Mi ricorda tanto Mussolini, ma il Tycoon, ahimè, ha meno cultura circa la storia del proprio Paese, meno imponenza e più armi, molte più armi. Solo che stavolta, tra gli alleati, nessuno ha i baffetti stretti (e uno è addirittura russo, strana la vita, contando i 50 anni di Guerra Fredda!).
Ovviamente di Mussolini ha ereditato il razzismo, la propaganda, l’idea del patriota forte che muore per la nazione (average american guy be like) e che passi la domenica, o il sabato, a pregare, per Dio o Gesù, poco importa, l’importante è che non sia Allah, visti i precedenti. Inoltre, negli States, per vedere la tua vita distrutta, beh, ti basta essere leggermente più a sinistra di lui (che può essere anche ancora centrodestra ma in senso più moderno e meno bigotto). Come la Nord Corea, poi, ha chiuso le frontiere, controlla meticolosamente l’attività social dei richiedenti Visto e utilizza l’ICE come una sorta di SS a stelle e strisce.
La Patria della Democrazia, gli Stati Uniti di Hollywood e della Billboard Hot 100, caduti per mano dello stesso demone che li ha da sempre perseguitati. Che delusione!
Oligarchia e propaganda: welcome to USA.
Felice Vicidomini