Caricamento…
Attualità

Disastro in Nepal: una devastante inondazione devasta il Paese

Disastro in Nepal: una devastante inondazione devasta il Paese
  • PubblicataAgosto 28, 2026

Una violenta ondata di acqua, fango e detriti si è abbattuta su diverse regioni del Nepal, travolgendo interi centri abitati, abbattendo ponti e radendo al suolo infrastrutture fondamentali. La portata del disastro appare sempre più grave con il passare delle ore.

Vittime accertate e centinaia di persone svanite nel nulla

​I dati provvisori forniti dalle autorità locali tracciano un quadro drammatico: il conteggio dei morti ha già superato le cento unità, mentre si contano a centinaia i dispersi sommersi dai detriti. Tra le persone di cui si sono perse le tracce figurano anche diversi escursionisti stranieri, sorpresi dalla furia del fiume lungo i popolari percorsi di trekking nepalesi. Gli enti diplomatici internazionali, tra cui la Farnesina, sono al lavoro per verificare la presenza di propri cittadini nella zona colpita.

Dinamica dell’evento: l’ipotesi del crollo glaciale

​Le analisi preliminari condotte sui luoghi della tragedia suggeriscono che l’inondazione sia stata innescata dal cedimento improvviso di una massa glaciale ad alta quota. Il materiale franato avrebbe prima sbarrato il corso d’acqua principale per poi far cedere la diga naturale improvvisamente, liberando una spaventosa colata idrica e fangosa che ha spazzato via tutto ciò che ha trovato lungo la valle.

Macchina dei soccorsi a rilento tra frane e isolamento

​L’organizzazione dei soccorsi si scontra con ostacoli critici:

  • Infrastrutture collassate: i principali snodi stradali sono bloccati da giganteschi smottamenti.
  • Linee colpite: l’assenza di energia elettrica e il blocco delle reti telefoniche ostacolano le comunicazioni con le comunità montane.
  • Forze sul campo: reparti speciali, soccorritori e militari lavorano senza sosta per scavare a mano e con mezzi meccanici nella speranza di rintracciare superstiti.

Redazione tuttoqui.news

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *