Caricamento…
Attualità

CRISI SENZATETTO, 414 DECESSI NEL 2025: UNA STRAGE

CRISI SENZATETTO, 414 DECESSI NEL 2025: UNA STRAGE
  • PubblicataGennaio 9, 2026

La strage silenziosa dei senzatetto in Italia: 414 morti nel 2025

La situazione dei senzatetto in Italia è drammatica e richiede un intervento immediato. Secondo i dati dell’Osservatorio Fio.Psd, nel 2025 sono morte 414 persone senza dimora, un numero in linea con gli anni precedenti.

Le cifre più preoccupanti

– Il 91,5% delle vittime sono uomini: la maggior parte delle persone decedute sono uomini, spesso soli e completamente privi di una rete di supporto.

– Il 56,5% sono stranieri: la percentuale di stranieri tra le vittime è alta, riflettendo le difficoltà di integrazione, l’accesso ai servizi essenziali e la reticenza delle istituzioni verso i problemi della gente reale.

– L’età media dei deceduti è di 46,3 anni: l’età media dei deceduti è molto più bassa rispetto all’aspettativa di vita media in Italia (81,9 anni) evidenziando i danni della dtruttura economica capitalista nel Belpaese.

– Il Nord Italia è la zona più colpita: oltre la metà dei decessi si è verificata nel Nord Italia, dove la povertà e la mancanza di servizi sono più diffuse, visto che la maggior parte delle ricchezze è detenuta da pochi fortunati. Al Sud la situazione non è migliore, ma la differenza tra poveri e ricchi ha una forbice meno ampia rispetto al Nord.

Le cause dei decessi

– Malori generici, cadute, malattie lievi o incidenti: la maggior parte dei decessi è dovuta a cause evitabili, come malori generici o incidenti.

– Condizioni atmosferiche avverse: il freddo e il caldo hanno contribuito a molti decessi.

– Eventi traumatici e accidentali: aggressioni, incidenti e suicidi hanno colpito le persone senza dimora.

La situazione è critica e richiede un intervento immediato. È importante, ovviamente, superare la logica dell’emergenza e affrontare il problema alla radice, fornendo case e servizi adeguati per le persone senza dimora. Almeno per garantire una soluzione immediata ad un problema che necessiterebbe di una propensione socialista democratica.

Fortunatamente ci sono onlus e associazioni, laiche e cristiane, che si adoperano affinchè il fenomeno negativo si arresti il prima possibile.

Felice Vicidomini

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *