Si è spento a 91 anni il Re dell’universo della moda, Giorgio Armani.
A darne notizia è stata la sua stessa azienda:
«Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire».

Con la sua eleganza e la sua creatività, Armani ha portato l’italianità in alto nel mondo, rendendo il suo nome sinonimo di classe e raffinatezza. Le sue creazioni hanno segnato la storia dei red carpet internazionali, imponendo uno stile sobrio e inconfondibile che ha ridefinito il concetto stesso di eleganza.
Nato a Piacenza nel 1934, Giorgio Armani iniziò la sua carriera come vetrinista e commesso alla Rinascente di Milano, alla fine degli anni Cinquanta. Origini semplici, che non dimenticò mai: fino a pochi anni fa era ancora lui a curare personalmente le vetrine della boutique di via Sant’Andrea a Milano.
La sua ascesa fu rapida e inarrestabile: nel 1975 fondò la Giorgio Armani S.p.A., seguita nel 1981 dalle linee Emporio Armani e Armani Jeans. Visionario e imprenditore, mantenne sempre indipendenza e controllo sul proprio marchio, fedele a un’idea di moda che era insieme arte, rigore e identità.
I suoi dipendenti lo ricordano come un leader ma soprattutto come un punto di riferimento umano: “Ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia” – hanno dichiarato – “e continueremo a portare avanti il suo sogno con rispetto, responsabilità e amore”.

Re Giorgio non fu soltanto moda. La sua passione per lo sport, in particolare per il basket che aveva praticato in giovane età, lo portò a diventare patron dell’Olimpia Milano nel 2008, scrivendo un capitolo importante anche nella storia della pallacanestro italiana. Con EA7 firma le divise degli atleti azzurri alle Olimpiadi dall’edizione di Londra 2012, e dal 2021 il suo nome è legato anche al calcio, come sponsor tecnico del Napoli.

Un uomo che ha saputo unire estetica e visione, tradizione e innovazione. Un talento raro, capace di intravedere il futuro prima degli altri. Grazie a lui l’eleganza non è ostentazione ma misura, armonia e rispetto di sé e degli altri. Ha reso eterno il concetto di stile con una visione sobria ma allo stesso tempo rivoluzionaria. Il suo lavoro e le sue intuizioni sono ispirazioni per designatori e stilisti di tutto il mondo ancora oggi.
Oggi il mondo intero lo saluta con gratitudine. La moda passa, ma l’eleganza resta e il nome di Giorgio Armani vi sarà sempre legato.
Gerardo Montella.