Caricamento…
Attualità Territorio

Campi Flegrei, no allo stato di emergenza immediato: la Regione punta a modificare il Decreto del Governo

Campi Flegrei, no allo stato di emergenza immediato: la Regione punta a modificare il Decreto del Governo
  • PubblicataAgosto 28, 2026

La maggioranza di centrosinistra boccia la mozione del centrodestra e approva una risoluzione: “Prima correttivi su tasse, mutui e casa a Roma. L’emergenza nazionale solo come extrema ratio”.

NAPOLI – Nessun ricorso immediato allo stato di emergenza per il terremoto del 31 luglio nei Campi Flegrei. Il Consiglio Regionale della Campania dice no alla proposta del centrodestra e sceglie una strada diversa: prima si prova a migliorare il Decreto Legge 144 approvato dal Governo ad agosto, poi si valuteranno altre misure.

A passare è stata la linea del centrosinistra. L’idea è semplice: la priorità ora è far pressione sul Parlamento per inserire nel decreto aiuti concreti per i cittadini e le imprese della zona rossa. Solo se queste novità non basteranno, la Regione chiederà al Governo l’intervento straordinario.

Cosa chiede la Regione al Parlamento

Il piano approvato individua alcuni punti fondamentali da portare a Roma:

  • Tasse e mutui congelati: Sospensione dei pagamenti di imposte, finanziamenti e rate dei mutui per famiglie e aziende colpite. La misura riguarda anche i Comuni dell’area.
  • Via libera ai contributi per la casa: Una sanatoria per le piccole irregolarità edilizie non strutturali. Senza questo passaggio, molti cittadini rischiano di perdere i fondi per mettere in sicurezza la propria abitazione.
  • Aiuti all’economia e sostegni per chi è fuori casa: Fondi più ricchi per le attività commerciali, credito garantito e un contributo per l’affitto a beneficio delle famiglie sfollate che non ricevono il CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione).
  • Rafforzamento dei Comuni: Stabilizzazione del personale assunto con i precedenti provvedimenti per la gestione del bradisismo.

Un tavolo di controllo sempre attivo

Per gestire la situazione nasce anche un tavolo permanente che metterà allo stesso tavolo la Regione, la Protezione Civile e i Sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Napoli e Monte di Procida. Saranno loro a verificare l’impatto reale delle decisioni di Roma e a decidere se far scattare, in un secondo momento, la richiesta di emergenza nazionale.

Redazione tuttoqui.news

Condividi ora:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *