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BUON 229° COMPLEANNO, TRICOLORE!

BUON 229° COMPLEANNO, TRICOLORE!
  • PubblicataGennaio 7, 2026
Il tricolore del 1797 di Reggio Emilia con l’emblema della Repubblica Cispadana

Reggio Emilia, 7 gennaio 1797, ore 11. Sala Patriottica. Gli intervenuti sono 100, deputati delle popolazioni di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Giuseppe Compagnoni di Lugo fa mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso”.

Reggio Emilia, verbale della seduta del 7 gennaio 1797 con cui si scelse il tricolore

La storia della bandiera italiana nasce a Reggio Emilia in questa data 229 anni fa, quando il Parlamento della breve Repubblica Cispadana, un insieme di città riunitesi dopo la Campagna d’Italia napoleonica, ispirandosi al tricolore francese in uso sin dal 1789, propose l’unione di questi tre colori con al centro l’emblema della Repubblica.

Reggio Emilia, Palazzo del Comune, la celebre Sala del Tricolore dove nacque la bandiera

I colori

Il tricolore italiano è regolato dall’Articolo 12 della nostra Costituzione, l’ultimo dei Princìpi fondamentali. Eppure la scelta di quei colori non fu esente da vivaci discussioni. Alcuni, “filofrancesi”, volevano l’azzurro della bandiera francese al posto del verde, mentre i “filopapali” preferivano il giallo. La decisione del verde fu ispirata dal vessillo militare della Legione Lombarda, un’unità militare composta da italiani e costituita per volontà di Napoleone Bonaparte durante la campagna d’Italia.

Roma, la bandiera italiana svetta sul Palazzo del Quirinale

Il nuovo tricolore ebbe fin da subito rapida diffusione; infatti nel Risorgimento fu largamente utilizzato dai movimenti che lottavano per l’indipendenza e l’unità della penisola e fu adottato alla proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861, associando ad esso lo scudo dei Savoia. Ancora nel 1946, con la caduta della Monarchia, lo stemma sabaudo fu rimosso e il solo tricolore venne confermato quale simbolo della Repubblica.

La bandiera del Regno d’Italia utilizzata fino al 1946
Cerimonia al Quirinale per la Giornata del Tricolore, con gli atleti italiani delle Olimpiadi invernali, 7 gennaio 2026

Ma le diverse epoche hanno dato una altrettanto diversa interpretazione ai colori. Infatti sebbene originariamente i tre colori non avessero un significato autonomo ma si ispirassero ai colori locali, nel 1897 Giosuè Carducci propose di vedere nel verde le pianure e la speranza, nel bianco le nevi delle Alpi e la fede e nel rosso il sangue dei patrioti e l’amore: in questo modo il tricolore univa tutti i territori della nuova Italia. Ancora oggi, come ha dichiarato il Presidente Mattarella, «è elemento che contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre Forze Armate alle sedi diplomatiche all’estero, alle competizioni sportive, l’identità italiana. Tutti gli italiani guardano con amore e rispetto alla nostra Bandiera: in essa si riflettono la nostra storia comune e le fondamenta della nostra civiltà, in essa si riconosce la nostra comunità nazionale. Viva il Tricolore, viva la Repubblica».

Giuseppe Pio Troisi

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