ASSOCIAZIONE METER: I NOSTRI FIGLI SONO AL SICURO?
Un’operazione contro la pedopornografia online ha portato al sequestro di circa 282,9 gigabyte di materiale illecito, corrispondenti a oltre 34.000 immagini e 22.000 video.
L’operazione si chiama Fly Trap ed è stata avviata nel 2024 dalla Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. L’indagine è partita da una segnalazione dell’agenzia statunitense Homeland Security Investigations sulla presenza su Telegram di un gruppo privato denominato New Saga, dedito alla diffusione di materiale pedopornografico.
Le investigazioni hanno documentato l’esistenza di una vera e propria organizzazione strutturata. C’erano amministratori con compiti diversi: gestione e promozione dei gruppi, predisposizione di servizi per assicurare l’anonimato e criptare i contenuti come cloud e server virtuali, moderazione, creazione di bot capaci di gestire i numerosi utenti e garantire la continuità della comunità anche in caso di chiusura dei gruppi.

La comunità online privata individuata dagli investigatori contava oltre 1.009 partecipanti. L’accesso avveniva tramite link dedicati e la permanenza era consentita previo pagamento in criptovaluta di piccole somme definite donazioni oppure tramite la condivisione di nuovo materiale.
Gli organizzatori fornivano supporto costante agli utenti anche per custodire il materiale in forma criptata. Solo nel corso dell’attività sotto copertura gli investigatori hanno acquisito l’enorme mole di file. Le indagini hanno poi utilizzato tecniche innovative di de-anonimizzazione per identificare i soggetti coinvolti.
Il bilancio operativo è di 17 arresti, di cui 10 in flagranza per detenzione di ingente quantità di materiale, e 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Roma su richiesta della Procura. I destinatari sono tre amministratori italiani residenti nelle province di Napoli, Barletta e Verona e un cittadino svizzero considerati organizzatori, oltre a due soggetti residenti a Messina e Genova considerati partecipi.
I capi dell’organizzazione hanno tra i 22 e i 28 anni. Tra gli arrestati in flagranza ci sono persone residenti a Torino, Milano, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso, in diversi casi insospettabili e senza precedenti specifici. b61eI numeri di questa operazione si inseriscono nel quadro più ampio denunciato da anni dall’Associazione Meter, che monitora il fenomeno della pedofilia e della pedopornografia in Italia. Secondo i dossier storici dell’associazione, il web rimane il principale canale di diffusione e Telegram è diventata una delle piattaforme più utilizzate proprio per la possibilità di creare gruppi privati, canali a pagamento e sistemi di anonimato. Il dato di oltre 56.000 file sequestrati in una sola indagine conferma la dimensione industriale che il fenomeno ha assunto, con archivi che vengono costantemente alimentati e scambiati come merce.
Felice Vicidomini