10 ANNI SENZA GIULIO REGENI.
Il 25 gennaio 2026, ieri, è stato il decimo anniversario della scomparsa di Giulio Regeni, un ricercatore italiano ucciso in Egitto. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commemorato l’anniversario, sottolineando l’importanza di non compromettere mai la verità e la giustizia. “Una vita ignobilmente spezzata” sono state le parole del Presidente, che ha anche espresso la vicinanza della Repubblica alla famiglia Regeni, che ancora chiede giustizia.
“Il rapimento e il barbaro assassinio di Giulio, un nostro concittadino, rimangono una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale. Rivolgo anzitutto un affettuoso pensiero ai suoi genitori, colpiti dal dolore inconsolabile per la perdita di un figlio – avvenuta per cause abiette e con modalità disumane – ammirevoli esempi di coraggio e determinazione nella ricerca della verità. Un’esigenza condivisa da tutti gli italiani e non solo”, prosegue il capo dello Stato.
Diverse iniziative hanno coinvolto studenti e associazioni di tutto il mondo, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Regeni e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza dei diritti umani. Giulio è un esempio di come i diritti umani non semore sono garantiti.
Le indagini sulla morte di Regeni sono purtroppo ancora in corso e ancora fumose; quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani sono stati rinviati a giudizio per il sequestro e l’omicidio del ricercatore italiano, ma in uno stato dittatoriale, dove anche Patrick Zaki fu rapito, è dufficile ottenere la verità.
Felice Vicidomini